Design Thinking : persone al Centro!

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design thinking

 

Sentiamo sempre più spesso parlare di Design Thinking in ambito aziendale, ma sappiamo davvero cos’è?

Scopriamolo insieme in questo articolo!

Il Design Thinking, per definizione accademica, è un metodo di gestione aziendale innovativo e dinamico.

Perchè innovativo e dinamico? Perchè si capovolge la visione del classico triangolo delle Business School che ponevano al vertice il business, contrapponendogli un nuovo triangolo che ha al vertice i veri attori protagonisti della vita aziendale : le persone.

Riposiziona quindi alla base del triangolo il business e la tecnologia.

Quando e dove nasce il Design Thinking?

La metodologia manageriale del Design Thinking è stata sviluppata a Stanford nel 2000, ma si è rapidamente poi diffusa negli Stati Uniti, Canada fino a raggiungere gran parte dell’ Europa.

Usando al meglio questo metodo è possibile prendere decisioni efficaci e redditizie, creando condivisione e “benessere” per tutti i suoi stakeholder sia interni che esterni.

Si basa sullo sviluppo di un pensiero creativo come quello di un designer ma allo stesso tempo attua un approccio alla risoluzione del problemi ispirandosi al metodo scientifico, tipico della ricerca.

Quando possiamo applicare il Design Thinking?

Il Design Thinking è applicabile a qualsiasi tipo di problema aziendale. La sua applicazzione può riguardare problemi di tipo strategici, organizzativi o di puro business come lo sviluppo di nuovi prodotti.

Si tutto molto bello…Ma come funziona il Design Thinking?

Il processo e gli strumenti sono inspirati, come abbiamo precedentemente accennato, a quelli adottati dai designer per lo sviluppo di idee creative, la loro selezione e verifica.

Questo metodo agevola la presa di decisioni strategiche, riducendone di conseguenza anche la quota di rischio ed esalta l’efficacia aziendale che ovviamente risulta vincente, sempre se lo si applica come si deve!

Chi lo applica?

Il Design Thinking non è un metodo da sviluppare individualmente. E’ una metodologia che va insegnata ad un team composto da diverse funzioni aziendali, che variano, ovviamente, in base alla natura del progetto. Vanno identificate e selezionate delle figure chiamate “attori chiave” che possono anche essere al di fuori dell’azienda. Basti pensare a fornitori, clienti o altri partner che vengono comunque guidati dal team interno.

L’obiettivo del Design Thinking è, quindi, quello di identificare una soluzione innovativa ad un problema.

Al fine di raggiungere questo obiettivo bisogna soddisfare che 3 criteri fondamentali.

I criteri fondamentali sono :

 – Gradimento (del mercato o degli attori),

– Fattibilità  

– Redditività detta anche sostenibilità economica.

Quali sono i passagi da seguire al fine di raggiungere l’ obiettivo?

Il Design Thinking è un metodo strutturato in 5 fasi:

  1. Identificazione del problema con conseguente definizione dell’obiettivo
  2. Identificazione del contesto ( attraverso l’analisi dettagliata del proprio target)
  3. Esplorazione e ricerca delle opportunità.
  4. Ideazione, prototipazione, test e validazione.
  5. Implementazione.

Il risultato

Utilizzando l’approccio Design Thinking si è in grado di concepire soluzioni innovative; comprendere a fondo chi sia realmente il nostro target e quale sia la loro importanza nell’ecosistema aziendale e cosa conti davvero per loro, generando appunto benessere.

Concludiamo così il nostro articolo di oggi, con l’auspicio che tutte le aziende capiscano che il reale valore del proprio business risiede nel benessere dei propri dipendenti!

A presto amici di comunicazionesulweb!

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