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Social e Privacy : facciamo chiarezza!

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social e privacy

Social e privacy sono argomenti sempre più trattati. Parlare, però, di privacy nel contesto social non è di certo facile ma noi di comunicazione sul web siamo aperte alle sfide!

Per questo motivo abbiamo deciso di affrontare un argomento così delicato!

Iniziamo!

Diciamo subito che nessuno può prendere senza il vostro consenso i vostri dati.

I dati personali possono essere resi pubblici solo dall’interessato attraverso l’accettazione del trattamente dei dati, compreso i dati personali cosiddetti particolari.

I dati personali particolari sono oggi regolati da una nuova normativa detta GDP.

Per dati personali particolari si intendono le informazioni come l’origine razziale o etnica, l’opinione politica, le convinzioni religiose ed altro ancora.

Ma perchè sono così importanti i dati personali e tutti li vogliono?

Il trattamento dei dati personali acquista particolare rilievo nel momento in cui un azienda vuole attuare delle strategie di marketing.

Per definizione un dato personale è considerato pubblico quando esso è conoscibile da chiunque. A tal fine essi sono contenuti in registri, elenchi, atti o documenti pubblici.

A tal fine lo stesso interessato deve acconsentire affinchè i propri dati vengano considerati pubblici e vendibili a terzi.

Ma come viene tutelata la privacy nell’era dei social network?

Sicuramente condividere dati su un social network costituisce un consenso a rendere pubblicamente accessibili quelle informazioni. Ovviamente il tutto nei limiti delle finalità cui il trattamento è teso.

Però l’accessibilità del dato costituisce solo una sua caratteristica ma mai il presupposto giuridico che ne autorizzi qualunque trattamento.

Il principio generale sulla privacy che anche i proprietari dei social networks sono chiamati a rispettare è che la pubblicazione di un’immagine o un dato che riguardi altri è ammessa solo con il consenso inequivocabile dell’interessato.

Questa pratica riguarda anche i minorenni, dove il consenso è sostituito da quello dei genitori.

Il consenso non viene richiesto, però, ogni volta che tentiamo di pubblicare una nostra foto o video.


Il consenso viene chiesto, generalmente, in fase di registrazione alla piattaforma alla quale ci si iscrive.

In fase di registrazione, infatti, dichiariamo di essere proprietari delle foto, dei video e di tutto ciò che intendiamo pubblicare.

Registrandoci accettiamo anche che, una volta condiviso il materiale sul social network, tutti coloro che possano accedervi lo possano usare, ovviamente in maniera lecita e legale.

Possiamo quindi concludere che il confine tra pubblico e privato nel mondo social è molto labile. Per tale motivo le stesse piattaforme hanno impostato una serie di best practice al fine di tutelare se stessi e anche chi ci circonda.

Particolare attenzione la si pone per i minorenni, sempre più attivi sui social, e che spesso non si rendono conto dei rischi che si incorrono rendendo pubblici anche i più piccoli dettagli della loro vita.

Bisogna tener sempre in mente, infatti, che cliccando “mi piace”, aggiungendo “tag” o premendo il tasto “condividi” tutto quello che è presente sul profilo personale, da privato, diventa pubblico.

Dopo questo articolo invitiamo tutti i nostri lettori, piccoli o grandi che siano, ad una riflessione e per qualsiasi dubbio in materia non esitate a contattarci!

Al prossimo articolo!

Un saluto da comunicazionesulweb!

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